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L'Istituto per l'Oriente (IPO), la più antica istituzione italiana di studi e ricerche sul mondo arabo-islamico moderno e contemporaneo, è stato fondato il 13 marzo del 1921 quando un gruppo di Ambasciatori, alti funzionari dell'Amministrazione e docenti universitari di materie orientalistiche pensò di dotare l'Italia di uno strumento di ricerca operativa riguardante l'area del Vicino e Medio Oriente islamico che stava mutando il proprio assetto dopo il termine del primo conflitto mondiale.
Dal 1982 l'Istituto ha aggiunto il nome di uno dei suoi più importanti fondatori, Carlo Alfonso Nallino, forse il massimo islamista italiano dei suoi tempi che, attraverso la figlia Maria, ha legato la sua straordinaria biblioteca e l'intero suo patrimonio all'Istituto di cui a lungo era stato prestigioso Direttore Scientifico e Direttore della Rivista Oriente Moderno.
Con decreto del Presidente della Repubblica n. 498 del 5 gennaio 1953, l'Istituto è diventato Ente Morale. L'IPOCAN è rimasto costante polo di riferimento e di organizzazione delle ricerche italiane nel settore degli studi islamici vicino e medio-orientali di sua competenza, grazie all'apporto scientifico dei soci dell'Istituto che, a vario titolo, afferiscono a numerose Università (tra le principali: Roma, Napoli, Venezia, Palermo, Pisa, Milano, Torino, Bologna, Perugia, Cagliari, Lecce) e a diversi altri centri di ricerca italiani.