Biblioteca e fondi librari

La Biblioteca, sita a Roma nella sede sociale in via Alberto Caroncini 19 (quartiere Parioli), è aperta gratuitamente al pubblico da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e i pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

È escluso il prestito librario, ma è possibile usufruire di un servizio di fotocopiatura.


La Biblioteca sociale, ricca di oltre 35 mila volumi e di 300 periodici, costituisce ancor oggi la più ampia raccolta italiana di testi specialistici storici, politici, socio-economici e letterari sul Vicino e Medio Oriente (essenzialmente islamico) moderno e contemporaneo.
Con la fondazione dell'Istituto e della sua Biblioteca (1921), ha preso l'avvio, su schede cartacee, la catalogazione che, organizzata per autori e per soggetto, è aggiornata fino al 2006 circa. Da questa data la catalogazione delle acquisizioni viene effettuata sul Catalogo collettivo OPAC SBN (Sistema Bibliotecario Nazionale) consultabile on-line a questo indirizzo.
Il Catalogo dei periodici italiani e stranieri che fanno parte del patrimonio librario dell'Istituto è su schedoni cartacei ed è consultabile anche nel sito del Catalogo Italiano dei Periodici ACNP e, aggiornato, nel nostro sito a questo indirizzo. La Biblioteca comprende il patrimonio documentario, costituito dalle acquisizioni fatte dall'Istituto fin dalla sua fondazione, e da fondi archivistici e librari.
La biblioteca dell'Istituto fa parte del Sistema Bibliotecario Nazionale OPAC SBN ed è federata alle Biblioteche di Roma - Comune di Roma (Assessorato alle Politiche Culturali).

Scarica il fileCatalogo dei periodici posseduti dalla biblioteca dell’istituto (aggiornato al 26 gennaio 2017)

FONDI LIBRARI:

C.A. NallinoFondo Carlo Alfonso e Maria Nallino
Maria Nallino, che fu professore ordinario di Lingua e Letteratura araba nell'Università di Venezia "Ca' Foscari" e Direttore Scientifico dell'Istituto, ha legato all'Istituto per l'Oriente la sua biblioteca personale e quella ancor più preziosa del padre (professore ordinario di Lingua e Letteratura araba presso l'Università di Roma e fondatore dell'Istituto e direttore della rivista Oriente Moderno fino al 1938, anno della sua morte).
Il Fondo - attualmente in corso di catalogazione informatica secondo il sistema SBN - vanta testi antichi e rarissimi, a stampa e litografici, in lingua araba, persiana, turca e urdu, oltre a un vasto insieme di opere arabistiche e islamistiche del XVIII, XIX e XX secolo.

Ettore RossiFondo Ettore Rossi
(in massima parte catalogato su schede cartacee).
L'Istituto per l'Oriente ha fin dal 1956 acquisito la Biblioteca personale di Ettore Rossi, professore di Lingua e letteratura turca presso l'Università di Roma, che fu Direttore della rivista Oriente Moderno dal 1939 al 1955, anno della sua morte.
Il Fondo, costituito da numerosi volumi spesso altrove introvabili, è ricca di testi riguardanti, in particolar modo, la cultura ottomana e la letteratura e la storia della Turchia repubblicana.

Fondi archivistici
dichiarati di "interesse storico particolarmente importante per gli studi della storia politica, economica italiana e del Medio e Vicino Oriente" dall'Archivio di Stato per il Lazio:
Archivio storico dell'Istituto comprende documenti fondamentali anche per la conoscenza della politica culturale italiana in particolar modo fino agli anni '40.
Archivio Carlo Alfonso e Maria Nallino che raccoglie lettere, documenti, fotografie … Si veda la pubblicazione dell'Istituto: A. Baldinetti (a cura di) Carte private di Carlo Alfonso e Maria Nallino. Inventari, Roma, 1995 pp, XIII+97.
Archivio Angelo Sammarco (1883-1948), già socio dell'Istituto, comprende documenti cartacei che presentano particolare interesse per la storia dei rapporti fra l'Egitto, l'Italia e l'Europa a partire dal 1798 e in particolare di tutto ciò che riguarda l'apertura del Canale di Suez (1859-1869).

L’Istituto vanta infine il Fondo librario sull’Indonesia, donatogli dal prof Luigi Santa Maria (già ordinario di Lingua e Letteratura indonesiana nell’Istituto Universitario Orientale di Napoli e Presidente dell’Istituto), e quello del prof. Pier Giovanni Donini, già docente nello stesso Ateneo, nonché Consigliere d’Amministrazione dell’IPOCAN.

Data la deteriorabilità del materiale è possibile prenotarne la consultazione, che potrà aver luogo solo alla presenza di un addetto.