Biblioteca e Fondi Librari

Sede e Orari di Apertura

La Biblioteca (sbn.it), situata presso la sede sociale dell’Istituto in via Alberto Caroncini
19, Roma (quartiere Parioli), è aperta gratuitamente al pubblico:

Lunedì – Venerdì
09:00 – 13:00
15:30 – 18:30

Link

Nota: Fino a nuovo avviso, l’accesso è consentito solo previa prenotazione.

Cataloghi

Catalogo delle monografie: consultabile online

Catalogo dei periodici: consultabile parzialmente online, inoltre:
– su schede cartacee presso la Biblioteca;
– nel sito del Catalogo Italiano dei Periodici (ACNP);
– nel catalogo interno dell’Istituto (aggiornato al 30 dicembre 2025).;

Servizi

Prestito: non disponibile

Riproduzioni: disponibile servizio di fotocopiatura e digitalizzazione, nei limiti della normativa sul diritto d’autore.

Patrimonio Librario

La Biblioteca conta più di: 35.000 volumi, 300 periodici e 150 manoscritti.
Si tratta di una raccolta di riferimento per studi storici, politici, socio-economici, letterari,
artistici sul Vicino e Medio Oriente, soprattutto in ambito islamico, moderno e
contemporaneo.

Fondi e Collezioni

La Biblioteca comprende un ampio patrimonio documentario, costituito dalle acquisizioni
fatte dall’Istituto fin dalla sua fondazione e da fondi archivistici e librari.

La Biblioteca fa parte del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) – Polo degli Istituti culturali di Roma.

Fondi Librari

Fondo Carlo Alfonso e Maria Nallino
Maria Nallino, che fu professore ordinario di Lingua e Letteratura araba nell’Università di Venezia “Ca’ Foscari” e Direttore Scientifico dell’Istituto, ha legato all’Istituto per l’Oriente la sua biblioteca personale e quella ancor più preziosa del padre (professore ordinario di Lingua e Letteratura araba presso l’Università di Roma e fondatore dell’Istituto e direttore della rivista Oriente Moderno fino al 1938, anno della sua morte). Il Fondo – attualmente in corso di catalogazione informatica secondo il sistema SBN, oltre a testi in lingue occidentali, vanta testi antichi e rarissimi, a stampa e litografici, in lingua araba, persiana, turca e urdu, oltre a un vasto insieme di opere arabistiche e islamistiche
del XVIII, XIX, XX e XXI secolo.

Fondo Ettore Rossi
L’Istituto per l’Oriente ha fin dal 1956 acquisito la Biblioteca personale di Ettore Rossi, professore di Lingua e letteratura turca presso l’Università di Roma, che fu Direttore della rivista Oriente Moderno dal 1939 al 1955, anno della sua morte.
Anche il Fondo Rossi – catalogato nella quasi totalità, secondo il sistema SBN, oltre a testi in lingue occidentali, vanta testi antichi e rari, in Arabo, Persiano, Turco ottomano e moderno.

Fondo librario sull’Indonesia e Fondo Donini
La Biblioteca comprende anche un Fondo sull’Indonesia, donato dal prof Luigi Santa Maria (già ordinario di Lingua e Letteratura indonesiana nell’Istituto Universitario Orientale di Napoli e Presidente dell’Istituto), e quello del prof. Pier Giovanni Donini, già docente nello stesso Ateneo, nonché Consigliere d’Amministrazione dell’IPOCAN

Fondi archivistici
Oltre all’Archivio Ettore Rossi che raccoglie lettere e documenti, sono stati dichiarati di “interesse storico particolarmente importante per gli studi della storia politica, economica italiana e del Medio e Vicino Oriente” dalla Soprintendenza archivistica del Lazio:
– Archivio storico dell’Istituto comprende documenti fondamentali anche per la conoscenza della politica culturale italiana in particolar modo fino agli anni ’40. L’Archivio storico dell’Istituto è in parte digitalizzato nel sito Lazio ‘900 – Istituto per l’Oriente Carlo Alfonso Nallino – IPOCAN – Lazio 900.
– Archivio Carlo Alfonso e Maria Nallino che raccoglie lettere, documenti, fotografie. Si veda la pubblicazione dell’Istituto: A. Baldinetti (a cura di) Carte private di Carlo Alfonso e Maria Nallino. Inventari, Roma, 1995 pp, XIII+97.
– Archivio Angelo Sammarco (1883-1948), già socio dell’Istituto, comprende documenti cartacei che presentano particolare interesse per la storia dei rapporti fra l’Egitto, l’Italia e l’Europa a partire dal 1798 e in particolare di tutto ciò che riguarda l’apertura del Canale di Suez (1859-1869).

Data la deteriorabilità del materiale è possibile prenotarne la consultazione, che potrà aver luogo solo alla presenza di un addetto.