Oriente Moderno

ISSN: 0030-5472
e-ISSN: 2213-8617

Periodicità: semestrale

Oriente Moderno accoglie studi e numeri speciali di autori italiani e stranieri ed è stato affiancato dai Quaderni di Oriente Moderno, destinati a ospitare senza cadenze regolari contributi monografici di maggiore ampiezza.
Dal 2013 la rivista è edita e distribuita da Brill (Leida).

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Politica editoriale ed etica

Il Direttore e il Comitato Scientifico di Oriente Moderno sono gli unici responsabili della decisione di pubblicare gli articoli loro sottoposti.

Tutti gli articoli saranno sottoposti alla valutazione anonima (double blind review) da parte di almeno due revisori anonimi. L’accettazione degli articoli dipende dal giudizio dei valutatori e gli autori possono essere invitati a rivedere i testi in base alle raccomandazioni espresse in sede di valutazione. Gli articoli saranno valutati sulla base del loro solo contenuto, senza alcuna discriminazione di qualsiasi genere.

In caso di errori, inaccuratezze o sospetti di plagio, il Direttore e il Comitato Scientifico della Collana si riservano di rifiutare i contributi ritenuti inadeguati.

Gli Autori devono uniformarsi alle linee-guida di Oriente Moderno. Gli articoli sottoposti al giudizio del Direttore e del Comitato Scientifico devono essere originali in ogni loro parte, non devono essere stati pubblicati da altre Riviste, o inviati loro per la pubblicazione.

Tutte le opere consultate devono essere citate appropriatamente dagli Autori.

Profilo della rivista

Fondata nel 1921 da Carlo Alfonso Nallino, Oriente Moderno è una delle più antiche riviste europee dedicate agli studi sull’Oriente contemporaneo. Nel corso del tempo è stata diretta da esponenti di spicco degli studi sul mondo islamico come Ettore Rossi e Paolo Minganti.

La redazione e il comitato scientifico riuniscono docenti e ricercatori provenienti da diversi atenei italiani e internazionali. La rivista adotta un sistema di valutazione (double-blind peer review) e pubblica contributi originali nelle seguenti forme:

  • articoli scientifici riguardanti tutti gli aspetti della vita politica, sociale, letteraria, artistica e culturale in genere del Vicino e Medio Oriente contemporaneo (lunghezza tra le 7.500 e le 10.000 parole);
  • documenti in traduzione (testi di Costituzioni, trattati, dichiarazioni di particolare interesse politico);
  • documentazioni grafiche e fotografiche;
  • notizie sull’attività di ricerca in Italia nei campi dell’arabistica, islamistica, iranistica e turcologia;
  • recensioni di opere orientalistiche.


Oriente Moderno accoglie articoli in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo,
turco e persiano. Gli autori cedono i diritti di pubblicazione all’Editore De Gruyter Brill, che
ne cura la diffusione e la distribuzione anche in formato digitale.

Diffusione e indicizzazione

a Rivista ha pubblicato lavori con lo “Skilliter Centre for Ottoman Studies” della Cambridge University (Regno Unito), con il CNRS francese, con l’École Pratique del Hautes Études, col Collège de France di Parigi, con l’Università di Paris IV e Paris I, con l’Institut Français d’Études Anatoliennes “Georges Dumezil” d’Istanbul (Turchia), con l’Università Ebraica di Gerusalemme e con la Bar Ilan di Tel Aviv (Israele), con la Bumiller Art Foundation dell’Università di Bamberg (Germania) e il Zentrum Modernerer Orient di Berlino, con l’Università di Catania (COSMICA).

La rivista è presente su JSTOR. Oriente Moderno è riassunto/indicizzato in: Index Islamicus, Scopus, MLA International Bibliography, Dietrich’s Index Philosophicus, IBZ ‒ Internationale Bibliographie der Geistes- und Sozialwissenschaftlichen Zeitschriftenliteratur, Internationale Bibliographie der Rezensionen Geistes- und Sozialwissenschaftlicher Literatur, International Political Science Abstract Database, Middle Eastern & Central Asian Studies, Russian Academy of Sciences Bibliographies, International Political Science Abstracts Database, Linguistic Bibliography.
La rivista è in Classe A.

Direttrice dal 2025: Prof.sa Francesca Bellino
Direttore Responsabile: Prof. Claudio Lo Jacono